Domanda: Insulino resistenza. Cosa mangiare e cosa evitare?Ciao a tutti, ho scoperto di essere insulino resistente, e che non esiste una cura specifica: solo dieta e attività fisica. Sapreste dirmi...

Insulino resistenza. Cosa mangiare e cosa evitare?




Domanda: Insulino resistenza. Cosa mangiare e cosa evitare?
Ciao a tutti, ho scoperto di essere insulino resistente, e che non esiste una cura specifica: solo dieta e attività fisica. Sapreste dirmi in particolare di cosa si tratta, quali cibi devo evitare e quali invece è preferibile mangiare?
Credete che questa possa essere la causa del mio sovrappeso?
Grazie mille a tutti.

Risposta:


Carissima GameOver,
effettivamente quanto ti hanno detto è vero: l’unica vera “cura” è data da alimentazione e attività fisica (anche se molto spesso viene associato l’uso di Metformina) questo perchè di solito questa condizione (rapporto tra glicemia e insulinemia elevato a favore di quest’ultima) è legata soprattutto ad attività sendetaria e ad eccesso di peso! Quindi dovrai concentrarti proprio su questi due fattori.

Siccome lo stimolo numero uno alla secrezione dell’insulina è l’assunzione dei carboidrati, la dieta dovrà essere povera di carboidrati semplici (dolci, bibite zuccherate, merendine, pasta e pane bianchi…) e servirà autmentare l’attività fisica, che sarà da svolgersi in modo costante.
Il sovrappeso dovrà sicuramente essere eliminato (in quanto peggiora notevolmente lo stato d’insulino-resistenza), e accadrà grazie alla dieta e all’attività fisica regolare!
L’alimentazione dovrà essere intesa come “stile di vita alimentare” e dovrà essere a basso indice glicemico (niente dolciumi di sorta [in caso, solo di rado e ai pasti principali] e carboidrati soprattutto integrali (ricchi di fibre), molti legumi, verdura fresca e proteine nobili [carne e pesce bianco] tutti conditi soprattutto con piccole dosi d’olio d’oliva, possibilmente a crudo, la frutta che è ricchissima di zuccheri dovrà essere assunta ma con grande attenzione, evitando i frutti con maggior contenuto di zuccheri (cachi, banane, fichi e uva, tanto per campirsi).. tanto per “riassumerti i concetti base”) alla quale associare una sana e quotidiana attività fisica (camminate o nuotate, se ti piacciono, oppure scegli tu, ma che sia qualcosa che riesci a fare con regolarità) da seguire sempre, per tutta la vita…

Mi raccomando, non sottovalutare la situazione che stai vivendo, in quanto se non trattata correttamente tende a peggiorare e potrebbe anche sfociare (alle volte) in diabete di tipo 2 o in altre malattie cardiovascolari altrettanto pericolose!

Sarà un po’ “difficile” all’inizio, ma poi diventerà quasi naturale vivere così!
Francesca (affetta da diabete tipo 1 dal 1981)

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